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	<title>Camera Civile degli Avvocati di Udine &#187; &#187; Procedura Civile</title>
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		<title>Tribunale Udine, sentenza n. 178/2016 del 10.02.2016_ Giudice Dott. Andrea Zuliani *</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 10:52:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[procedura civile_ prove orali. requisiti di specificità, a pena di inammissibilità Le prove orali non possono essere dedotte in termini generici, a pena di inammissibilità. Esse non possono essere del tutto prive di riferimenti specifici a determinati fatti, persone e situazioni concrete. clicca qui per scaricare la sentenza estesa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>procedura civile_ prove orali. requisiti di specificità, a pena di inammissibilità</strong></span><span id="more-1968"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le prove orali non possono essere dedotte in termini generici, a pena di inammissibilità. Esse non possono essere del tutto prive di riferimenti specifici a determinati fatti, persone e situazioni concrete.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/05/Sentenza-Tribunale-di-Udine-178_2010.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Tribunale Udine, sentenza n. 178/2016 del 10.02.2016_ Giudice Dott. Andrea Zuliani **</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 11:03:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[obbligazioni e contratti_ falsus procurator; obblighi contrattuali, assenza; risarcimento del danno, sussistenza. prova del danno. necessità il falsus procurator – non avendo stipulato in nome proprio – non è tenuto all’esecuzione del contratto, ma soltanto al risarcimento del danno provocato a chi abbia “confidato senza sua colpa nella validità del contratto” (art. 1398 c.c.). Tale &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1970">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>obbligazioni e contratti_ falsus procurator; obblighi contrattuali, assenza; risarcimento del danno, sussistenza. prova del danno. necessità</strong></span><span id="more-1970"></span></p>
<p style="text-align: justify;">il falsus procurator – non avendo stipulato in nome proprio – non è tenuto all’esecuzione del contratto, ma soltanto al risarcimento del danno provocato a chi abbia “confidato senza sua colpa nella validità del contratto” (art. 1398 c.c.). Tale danno non può corrispondere al corrispettivo pattuito nel contratto “invalido” e non può essere liquidato in via equitativa senza la necessaria collaborazione assertoria e probatoria della parte.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/05/Sentenza-Tribunale-di-Udine-178_2010.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Tribunale Udine, sentenza n. 178/2016 del 10.02.2016_ Giudice Dott. Andrea Zuliani</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:48:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[obbligazioni e contratti_ rappresentanza apparente. buona fede del terzo e comportamento colposo del rappresentato. necessità In tema di rappresentanza, possono essere invocati i principi dell’apparenza del diritto e dell’affidamento incolpevole allorché non solo vi sia la buona fede del terzo che ha stipulato con il falso rappresentante, ma anche un comportamento colposo del rappresentato, tale &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1965">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">obbligazioni e contratti_ rappresentanza apparente. buona fede del terzo e comportamento colposo del rappresentato. necessità</span></strong><span id="more-1965"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In tema di rappresentanza, possono essere invocati i principi dell’apparenza del diritto e dell’affidamento incolpevole allorché non solo vi sia la buona fede del terzo che ha stipulato con il falso rappresentante, ma anche un comportamento colposo del rappresentato, tale da ingenerare nel terzo la ragionevole convinzione che il potere di rappresentanza sia stato effettivamente e validamente conferito al rappresentante apparente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/05/Sentenza-Tribunale-di-Udine-178_2010.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<item>
		<title>Trib. Udine &#8211; Sentenza n. 1589/2014 del 21.11.2014 &#8211; Giudice Chiarelli</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 11:23:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Spese giudiziali civili &#8211; Responsabilità processuale aggravata &#8211; nozione Va sanzionata con la condanna alle spese ai sensi dell’art. 96 comma terzo c.p.c. la proposizione della causa con intenti chiaramente defatigatori e senza alcun interesse effettivo a coltivare il giudizio, resi palesi dall’omessa formulazione di istanze istruttorie e dalla assoluta carenza dei presupposti di diritto &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1810">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Spese giudiziali civili &#8211; Responsabilità processuale aggravata &#8211; nozione</strong></span><span id="more-1810"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Va sanzionata con la condanna alle spese ai sensi dell’art. 96 comma terzo c.p.c. la proposizione della causa con intenti chiaramente defatigatori e senza alcun interesse effettivo a coltivare il giudizio, resi palesi dall’omessa formulazione di istanze istruttorie e dalla assoluta carenza dei presupposti di diritto per il riconoscimento della tutela richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/sentenza-1589-14.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza.</a></p>
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		<item>
		<title>Tribunale Udine sentenza n. 1252/2014 del 6.10.2014 – Giudice Zuliani</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 11:54:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Impugnazioni – Art. 13, comma 1quater, d.p.r. n. 115/2002 – Applicazione &#8211; Presupposti La preclusione all&#8217;esame del merito di un&#8217;impugnazione, che dipenda dal valore assorbente dell&#8217;impugnazione proposta da altra parte, non comporta applicazione nei confronti di chi l&#8217;abbia proposta dell’obbligo di pagamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1840">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Impugnazioni – Art. 13, comma 1quater, d.p.r. n. 115/2002 – Applicazione &#8211; Presupposti</strong></span><span id="more-1840"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La preclusione all&#8217;esame del merito di un&#8217;impugnazione, che dipenda dal valore assorbente dell&#8217;impugnazione proposta da altra parte, non comporta applicazione nei confronti di chi l&#8217;abbia proposta dell’obbligo di pagamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, previsto dall’art. 13, comma 1quater, del T.U. delle Spese di Giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Trib-UD-sent-n.-1252-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		</item>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 1256/2014 del 06.10.2014 – Giudice Antonini</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 11:46:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimessione in termini ex art. 153, comma 2, c.p.c. – Presupposti – Discrepanze data di notifica – Sussistenza Sussistono i presupposti per la rimessione in termini di cui all’art. 153, comma secondo, c.p.c. qualora vi sia discrepanza tra la data di notifica all’opponente del decreto ingiuntivo risultante dalla documentazione in atti (nel caso di specie, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1834">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Rimessione in termini ex art. 153, comma 2, c.p.c. – Presupposti – Discrepanze data di notifica – Sussistenza</strong></span><span id="more-1834"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sussistono i presupposti per la rimessione in termini di cui all’art. 153, comma secondo, c.p.c. qualora vi sia discrepanza tra la data di notifica all’opponente del decreto ingiuntivo risultante dalla documentazione in atti (nel caso di specie, da quella dimessa da Poste Italiane) e la data recata dal timbro postale apposto sulla busta contenente il decreto ingiuntivo e sia, al contempo, esclusa l’ipotesi di un “falso”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Trib-Ud-Sent-n.-1256-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 1204/2014 del 22.09.2014 – Giudice Venier</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 11:44:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Decreto Ingiuntivo – Esecutorietà – Cosa giudicata in materia civile – Limiti del giudicato – Oggettivi La mancata opposizione al decreto ingiuntivo comporta il superamento di ogni eccezione che l&#8217;interessato avrebbe potuto rilevare con l&#8217;unica forma d&#8217;impugnazione riconosciutagli. Il giudicato formatosi sul decreto d’ingiunzione pronunciato nei suoi confronti preclude al debitore la possibilità di far &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1831">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Decreto Ingiuntivo – Esecutorietà – Cosa giudicata in materia civile – Limiti del giudicato – Oggettivi</strong></span><span id="more-1831"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mancata opposizione al decreto ingiuntivo comporta il superamento di ogni eccezione che l&#8217;interessato avrebbe potuto rilevare con l&#8217;unica forma d&#8217;impugnazione riconosciutagli. Il giudicato formatosi sul decreto d’ingiunzione pronunciato nei suoi confronti preclude al debitore la possibilità di far valere sia in sede di opposizione all’esecuzione, sia in un nuovo giudizio i vizi del titolo del credito azionato, atteso che la validità di quest’ultimo costituirebbe il presupposto necessario ed indispensabile dell’accertamento del credito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Trib-Ud-Sent-n.-1204-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste, ordinanza ex art. 348 bis c.p.c. del 5.8.2014 &#8211; Presidente Relatore Da Rin</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 11:20:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Giudizio d&#8217;appello – Inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c. Deve essere dichiarata inammissibilità dell&#8217;appello ex art. 348 bis c.p.c laddove i motivi di gravame siano contrari a consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione. clicca qui per scaricare l&#8217;ordinanaza estesa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Giudizio d&#8217;appello – Inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c.</strong></span><span id="more-1807"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Deve essere dichiarata inammissibilità dell&#8217;appello ex art. 348 bis c.p.c laddove i motivi di<br />
gravame siano contrari a consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/odinanza-348-bis.pdf">clicca qui per scaricare l&#8217;ordinanaza estesa.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; Sezione Seconda Civile &#8211; sentenza n. 453 del 30.07.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti*</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:18:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Procedimento civile &#8211; domanda giudiziale &#8211; interpretazione e qualificazione giuridica – giudice d’appello &#8211; mutamento della qualificazione della domanda compiuta dal giudice di primo grado in difetto di gravame sul punto – inammissibilità Deve ritenersi precluso al giudice d’appello, in forza del principio devolutivo, il  potere di mutare d’ufficio la qualificazione giuridica della domanda operata &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1805">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Procedimento civile &#8211; domanda giudiziale &#8211; interpretazione e qualificazione giuridica – giudice d’appello &#8211; mutamento della qualificazione della domanda compiuta dal giudice di primo grado in difetto di gravame sul punto – inammissibilità</span></strong><span id="more-1805"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Deve ritenersi precluso al giudice d’appello, in forza del principio devolutivo, il  potere di mutare d’ufficio la qualificazione giuridica della domanda operata dal primo giudice, a meno che questa non abbia formato oggetto di impugnazione esplicita o implicita, nel senso che una diversa qualificazione costituisca la premessa logico giuridica necessaria di un motivo di impugnazione espressamente formulato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Sent.-n.-453-dep.-30.07.14-C.d.-A.-Ts.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; Sezione Seconda Civile &#8211; sentenza n. 453 del 30.07.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:14:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Appello &#8211; domande nuove &#8211; mutamento della domanda di risarcimento per danni da responsabilità extracontrattuale a responsabilità contrattuale &#8211; novità della domanda &#8211; sussiste. È domanda nuova, non proponibile per la prima volta in appello ai sensi dell’art. 345 cod. proc. civ., quella che alteri anche uno soltanto dei presupposti della domanda iniziale, introducendo un &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1802">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Appello &#8211; domande nuove &#8211; mutamento della domanda di risarcimento per danni</strong></span> <span style="font-size: 10pt;"><strong>da responsabilità extracontrattuale a responsabilità contrattuale &#8211; novità della </strong></span><span style="font-size: 10pt;"><strong>domanda &#8211; sussiste.</strong></span><span id="more-1802"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È domanda nuova, non proponibile per la prima volta in appello ai sensi dell’art. 345 cod. proc. civ., quella che alteri anche uno soltanto dei presupposti della domanda iniziale, introducendo un petitum diverso e più ampio, oppure una diversa causa petendi, fondata su situazioni giuridiche non prospettate in primo grado ed in particolare su un fatto giuridico costitutivo del diritto originariamente vantato, radicalmente diverso, sicché risulti inserito nel processo un nuovo tema d’indagine; ne consegue che la domanda di risarcimento di danni per responsabilità contrattuale &#8211; essendo diversa da quella di risarcimento di danni per responsabilità extracontrattuale perché dipende da elementi di fatto diversi non solo per quanto attiene all’accertamento della responsabilità ma anche per quanto riguarda la determinazione dei danni &#8211; non può essere proposta per la prima volta nel giudizio di appello per ampliare l’originaria domanda di risarcimento di danni per responsabilità extracontrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Sent.-n.-453-dep.-30.07.14-C.d.-A.-Ts.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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