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	<title>Camera Civile degli Avvocati di Udine &#187; &#187; Lavoro e Previdenza</title>
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		<title>Trib. Udine &#8211; Ordinanza n. 43 del 4/6/2014 &#8211; Giudice Luongo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 08:23:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Licenziamento discriminatorio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo- Edilizia – Completamento di una fase della costruzione – Giustificato motivo oggettivo – Non sussiste 1. Non appare ravvisabile una ipotesi di licenziamento discriminatorio (ovvero di un licenziamento intimato per motivo illecito) nel caso di licenziamento di lavoratore che abbia subito un grave infortunio comportante una significativa &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1663">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Licenziamento discriminatorio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo- Edilizia – Completamento di una fase della costruzione – Giustificato motivo oggettivo – Non sussiste</strong></span><span id="more-1663"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1. Non appare ravvisabile una ipotesi di licenziamento discriminatorio (ovvero di un licenziamento intimato per motivo illecito) nel caso di licenziamento di lavoratore che abbia subito un grave infortunio comportante una significativa limitazione delle prestazioni esigibili, allorché tra l’infortunio e il licenziamento siano passati alcuni anni e risulti che siano stati mantenuti in servizio lavoratori aventi analoghe invalidità.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Non può ritenersi giustificato il licenziamento intimato ad un lavoratore a tempo indeterminato in ragione della conclusione della specifica fase di lavoro a cui era addetto il lavoratore al momento del licenziamento: in particolare, con riguardo alle costruzioni edili, appartiene alla normale fisiologia dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato che i lavoratori vengano, di volta in volta e secondo le variabili e fisiologiche esigenze organizzative dell’impresa, destinati alle varie fasi lavorative in cui altrettanto fisiologico e naturale si articola la costruzione dell’opera commissionata.</p>
<p style="text-align: justify;">3. L’intimazione del licenziamento per cessazione della singola fase lavorativa appare manifestamente infondato ed al limite del pretestuoso: ricorrendo, pertanto, l’ipotesi della “manifesta insussistenza del fatto” deve essere ordinata la reintegrazione ai sensi dell’art.18 c.7 l.300/70.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2014/08/Trib_Udine-4_6_2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; Sentenza n. 155/2014 del 17/4/2014 &#8211; Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 08:11:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro occasionale accessorio – Prestazione di lavoro da parte di pensionato per l’ex datore di lavoro – Presunzione di continuità &#8211; Non sussiste – Limitazione del ricorso a lavoro accessorio occasionale da parte di pensionato in ragione della natura della prestazione – Non sussiste – Danni – Mancato accoglimento del ricorso ammnistrativo da parte di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1657">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">Lavoro occasionale accessorio – Prestazione di lavoro da parte di pensionato per l’ex datore di lavoro – Presunzione di continuità &#8211; Non sussiste – Limitazione del ricorso a lavoro accessorio occasionale da parte di pensionato in ragione della natura della prestazione – Non sussiste – Danni – Mancato accoglimento del ricorso ammnistrativo da parte di Ente Previdenziale – Risarcibilità – Non sussiste</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1657"></span></p>
<p>1. Qualora un lavoratore, dopo aver cessato un rapporto di lavoro con un datore di lavoro e avendo conseguito il trattamento di quiescenza, presti a favore della medesima impresa con cui aveva lavorato prima del pensionamento attività di lavoro occasionale accessorio, pur avente ad oggetto mansioni analoghe a quelle svolte in costanza di rapporto di lavoro, non è consentito presumere che vi sia continuità tra i due rapporti di lavoro, salva la rigorosa prova della simulazione oggettiva dell’atto solutorio del rapporto di lavoro subordinato.</p>
<p>2. A seguito della novella introdotta dalla l.9.4.2009 n.33 che ha esteso l’utilizzabilità del lavoro occasionale accessorio a qualsiasi settore produttivo da parte di pensionati, non possono essere legittimamente individuate specifiche limitazioni od esclusioni all’utilizzabilità di questa tipologia negoziale relative alle attività concretamente svolte dal prestatore di lavoro occasionale.</p>
<p>3. In difetto di allegazione e prova di pregiudizi diversi da quelli tipicamente gravanti sulle parti in qualsiasi procedimento amministrativo e/o giudiziario, la autonoma domanda di risarcimento per il “danno all’immagine ed economico” non può essere accolta, trovando tali pregiudizi adeguato ristoro nell’ambito del regolamento delle spese processuali.</p>
<p><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2014/08/Trib_Udine-155_2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; Sentenza n. 111/2014 del 12/3/2014 &#8211; Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 08:20:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Infortunio sul lavoro – Indennizzabilità &#8211; Negligenza del lavoratore causalmente rilevante – Irrilevanza – Distinzione tra negligenza e rischio elettivo – Rapporto di pregiudizialità tra azione di regresso dell’INAIL ex art.10 TU 1124/65 e azione risarcitoria ordinaria del lavoratore – Non sussiste. 1. La negligenza nell’espletamento delle mansioni affidate ad un lavoratore impedisce di poter &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1660">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Infortunio sul lavoro – Indennizzabilità &#8211; Negligenza del lavoratore causalmente rilevante – Irrilevanza – Distinzione tra negligenza e rischio elettivo – Rapporto di pregiudizialità tra azione di regresso dell’INAIL ex art.10 TU 1124/65 e azione risarcitoria ordinaria del lavoratore – Non sussiste.</strong></span><span id="more-1660"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1. La negligenza nell’espletamento delle mansioni affidate ad un lavoratore impedisce di poter considerare l’azione od omissione del lavoratore, anche se causativa o concausativa dell’infortunio, come rischio elettivo, potendo ravvisarsi il c.d. rischio elettivo solo allorché l’azione od omissione sia totalmente estranea e non attinente all&#8217;attività lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Non sussiste rapporto di pregiudizialità tra l’azione di regresso promossa dell’INAIL e l’azione risarcitoria promossa dal lavoratore, essendo la prima fondata sulla disciplina speciale dettata dagli artt. 10 e 11 del DPR 1124/65 e la seconda sui principi generali in materia di risarcimento del danno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2014/08/Trib_Udine-111_2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Trib. Udine &#8211; ordinanza del 27/05/2013 &#8211; Giudice Vitulli *</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 11:11:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rito Fornero – domanda di pagamento di differenze retributive – inammissibilità – pagamento in corso di causa – cessazione della materia del contendere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Rito Fornero – domanda di pagamento di differenze retributive – inammissibilità – pagamento in corso di causa – cessazione della materia del contendere</p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; ordinanza del 27/05/2013 &#8211; Giudice Vitulli</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 11:08:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Licenziamento individuale per motivi economici – criteri di scelta &#8211; mansioni non pienamente fungibili – obbligo di repechage &#8211; mancate allegazioni dell’esistenza di ulteriori posto di lavoro – legittimità]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Licenziamento individuale per motivi economici – criteri di scelta &#8211; mansioni non pienamente fungibili – obbligo di repechage &#8211; mancate allegazioni dell’esistenza di ulteriori posto di lavoro – legittimità</p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 146/2013 del 18/04/2013 – Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:05:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lavoro subordinato – prestazione lavorativa del fallito – medesima attività aziendale dell’impresa fallita – onere della prova &#8211; insussistenza della subordinazione – lavoro autonomo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Lavoro subordinato – prestazione lavorativa del fallito – medesima attività aziendale dell’impresa fallita – onere della prova &#8211; insussistenza della subordinazione – lavoro autonomo</p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 70/13 del 20/02/2013 &#8211; Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 12:10:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Compenso una tantum ex art. 57 co. 1 del CCLR 2002-05 per il personale dirigente della Regione FVG – Dirigenti cessati anteriormente alla stipulazione del CCRL 2002-2005 – Non spetta Il compenso una tantum di cui all’art. 57 co. 1 del CCLR 2002-05 per il personale dirigente della Regione FVG non spetta ai dirigenti il &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1136">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Compenso una tantum ex art. 57 co. 1 del CCLR 2002-05 per il personale dirigente della Regione FVG – Dirigenti cessati anteriormente alla stipulazione del CCRL 2002-2005 – Non spetta<span id="more-1136"></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il compenso una tantum di cui all’art. 57 co. 1 del CCLR 2002-05 per il personale dirigente della Regione FVG non spetta ai dirigenti il cui rapporto sia cessato per risoluzione consensuale &#8211; con percezione degli incentivi previsti dall’art. 25 del CCLR 1994/1997- anteriormente alla stipula del CCRL 2002-2005 e ciò perché il compenso relativo al processo di riorganizzazione intervenuto è regolamentato alla stregua dei soli istituti vigenti all’atto della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2013/05/TribUdine-70_13-Sentenza.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa</a></p>
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		<item>
		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 81/2012 del 19/12/2012 – Giudice Berardi *</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 14:11:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Controversie in materia di previdenza e assistenza – licenziamento – impugnazione &#8211; accordo transattivo in sede sindacale sulla cessazione del rapporto – vale quale dimissioni – esclusione &#8211; indennità di disoccupazione ordinaria – spetta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Controversie in materia di previdenza e assistenza – licenziamento – impugnazione &#8211; accordo transattivo in sede sindacale sulla cessazione del rapporto – vale quale dimissioni – esclusione &#8211; indennità di disoccupazione ordinaria – spetta</p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 81/2012 del 19/12/2012 – Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 14:08:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Controversie in materia di previdenza e assistenza – indennità di disoccupazione ordinaria – reiezione della domanda – ricorso in via amministrativa – inutile decorso del termine per la proposizione – procedibilità della domanda giudiziale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Controversie in materia di previdenza e assistenza – indennità di disoccupazione ordinaria – reiezione della domanda – ricorso in via amministrativa – inutile decorso del termine per la proposizione – procedibilità della domanda giudiziale</p>
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		<item>
		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 390/12 del 19/12/2012 &#8211; Giudice Berardi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 12:20:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Indebito pensionistico – Limiti alla ripetibilità oltre il quarto – Onere della prova – Spetta al ricorrente – Errore nella comunicazione dei dati reddittuali – Rileva anche se non imputabile al pensionato  A fronte della pretesa dell’Istituto di ripetere in tutto o in parte trattamenti pensionistici già erogati, la domanda con cui l’accipiens richieda l’accertamento &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1147">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Indebito pensionistico – Limiti alla ripetibilità oltre il quarto – Onere della prova – Spetta al ricorrente – Errore nella comunicazione dei dati reddittuali – Rileva anche se non imputabile al pensionato <span id="more-1147"></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte della pretesa dell’Istituto di ripetere in tutto o in parte trattamenti pensionistici già erogati, la domanda con cui l’accipiens richieda l’accertamento negativo della sussistenza del diritto dell’Istituto a ripetere quanto corrisposto devolve al Giudice la cognizione in ordine alla sussistenza del diritto a conseguire la prestazione già ricevuta: ne consegue che grava sull’attore l’onere di provare i fatti costitutivi di tale diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Poiché l&#8217;INPS è obbligata dall’art. 13 della legge n. 412 del 1991 a verificare i dati reddittuali dei pensionati e che tale verifica si pone quale condizione per la ripetizione dell&#8217;eventuale indebito previdenziale, il termine annuale entro cui l’Istituto può procedere al recupero non decorre sino a che il titolare non abbia comunicato un dato reddituale completo (nella specie, è stato ritenuto che il termine annuale abbia preso a decorrere solo dalla trasmissione del modello 770 da parte del datore di lavoro dell’accipiens). Ne consegue che il termine decennale di prescrizione dell’azione di indebito decorre solo dal momento in cui l’Istituto abbia conseguito la disponibilità di dati reddituali certi.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Ove i dati reddittuali trasmessi siano oggettivamente errati e tale errore non sia imputabile all’INPS, è irrilevante che l’errore non sia imputabile al pensionato, ma ad un terzo (nella specie: il datore di lavoro) dacché l’art. 13 della legge n. 412 del 1991 condiziona la irripetibilità alla esistenza di un errore compiuto dall’Istituto Previdenziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2013/05/TribUdine-390_13-Sentenza.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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