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	<title>Camera Civile degli Avvocati di Udine &#187; &#187; Impresa e Società</title>
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		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste sentenza n. 312/2014 del 12.6.2014 – Presidente Drigani Relatore Colarieti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 12:19:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Società di capitali – Scioglimento – Responsabilità degli amministratori per violazione degli artt. 2485 e 2486 c.c. &#8211; Accertamento del danno – Criteri Nel caso di responsabilità degli amministratori di una s.r.l. derivante dalla violazione degli obblighi, prescritti dagli artt. 2485 e 2486 c.c., di accertare senza indugio l&#8217;intervenuta causa di scioglimento della società e &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1891">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Società di capitali – Scioglimento – Responsabilità degli amministratori per violazione </strong><strong>degli artt. 2485 e 2486 c.c. &#8211; Accertamento del danno – Criteri</strong></h3>
<p><span id="more-1891"></span></p>
<p>Nel caso di responsabilità degli amministratori di una s.r.l. derivante dalla violazione degli obblighi, prescritti dagli artt. 2485 e 2486 c.c., di accertare senza indugio l&#8217;intervenuta causa di scioglimento della società e di proseguire l&#8217;attività &#8211; sino alla nomina dei liquidatori &#8211; ai soli fini della conservazione dell&#8217;integrità e del valore del patrimonio sociale, per individuare e quantificare il danno patito dalla società ed eziologicamente riconducibile ai menzionati inadempimenti occorre scrutinare se la perdita di esercizio che rappresenta il risultato economico finale dell&#8217;attività sia riconducibile proprio alla gestione vietata o, invece, se essa rappresenti la conseguenza naturale del venir meno dell’efficienza produttiva dell’impresa non imputabile alla prosecuzione dell’attività in se stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/02/CdA-TS-sent.-n.-312-2014.pdf">Clicca qui per scaricare la sentenza in esteso.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; Sentenza n. 424/2014 del 21/03/2014 – Giudice Chiarelli</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 10:05:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Impresa e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Società di persone – Rapporti fra società e terzi – Responsabilità per le obbligazioni sociali -Preventiva escussione del patrimonio sociale – Operatività in sede esecutiva – Giudizio di cognizione nei confronti del socio &#8211; Ammissibilità Il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale concesso a favore dei soci illimitatamente responsabili di una società di persone &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1719">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Società di persone – Rapporti fra società e terzi – Responsabilità per le obbligazioni sociali -Preventiva escussione del patrimonio sociale – Operatività in sede esecutiva – Giudizio di cognizione nei confronti del socio &#8211; Ammissibilità</strong></span><span id="more-1719"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale concesso a favore dei soci illimitatamente responsabili di una società di persone &#8211; in base al quale il creditore sociale non può pretendere il pagamento da un singolo socio se non dopo l&#8217;escussione del patrimonio sociale &#8211; opera esclusivamente in sede esecutiva, nel senso che il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo avere agito infruttuosamente sui beni della società, ma non impedisce al predetto creditore di agire in sede di cognizione per munirsi di uno specifico titolo esecutivo nei confronti del socio, sia per poter iscrivere ipoteca giudiziale sui beni immobili di quest&#8217;ultimo, sia per poter prontamente agire in via esecutiva contro il medesimo, una volta che il patrimonio sociale venga a risultare incapiente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2014/08/Trib-Ud-Sent-n.-424-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; sentenza n. 48 del 28.01.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti*</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 11:03:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Stato di insolvenza – Accertamento – Criteri Per l’accertamento dello stato d’insolvenza di una società in liquidazione la valutazione ai sensi dell’art 5 L.F. deve essere diretta unicamente a stabilire se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali. In tal &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1790">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Stato di insolvenza – Accertamento – Criteri</span></strong><span id="more-1790"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per l’accertamento dello stato d’insolvenza di una società in liquidazione la valutazione ai sensi dell’art 5 L.F. deve essere diretta unicamente a stabilire se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali. In tal senso lo sbilancio fra attività e passività non può essere colmato dalla postergazione dei crediti vantati dai soci rispetto ad altri, né dalla speranza di un esito favorevole di una controversia ancora in fase di cognizione, evento indifferente rispetto all’obbligo del debitore di adempiere ad un credito portato da un titolo esecutivo, ancorché non definitivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Corte-App-Ts-Sent-n.-48-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; sentenza n. 48 del 28.01.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 11:00:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Impresa e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Iniziativa – Legittimazione del creditore istante – Presupposti &#8211; Esistenza del credito – Esecutività del credito &#8211; Sufficienza La legittimazione a chiedere il fallimento ex art. 6 L.F. non presuppone un definitivo accertamento del credito in sede giudiziale, né l’esecutività del titolo; essa deriva dall’esecutività del credito vantato, in &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1787">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Iniziativa – Legittimazione del creditore istante – Presupposti &#8211; Esistenza del credito – Esecutività del credito &#8211; Sufficienza</span></strong><span id="more-1787"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La legittimazione a chiedere il fallimento ex art. 6 L.F. non presuppone un definitivo accertamento del credito in sede giudiziale, né l’esecutività del titolo; essa deriva dall’esecutività del credito vantato, in quanto opinando diversamente si finirebbe per disconoscere qualsiasi effetto pratico ad un principio cardine dell’ordinamento processuale, che prevede come regola la provvisoria esecutorietà delle sentenze di primo grado pur non passate in giudicato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Corte-App-Ts-Sent-n.-48-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		</item>
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		<title>Corte Appello di Trieste &#8211; Sentenza n. 36/2014 del 23/01/2014 – Presidente Relatore Da Rin</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 10:42:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Proprietà e Diritti Reali]]></category>
		<category><![CDATA[Trib. Udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Contratti agrari – Prelazione e riscatto – Qualifica e capacità lavorativa del coltivatore diretto La determinazione della capacità lavorativa ai fini della qualifica di coltivatore diretto e delle sue conseguenze giuridiche in materia di prelazione, deve riferirsi alla sola attività di coltivazione e non anche a quella della lavorazione del prodotto. clicca qui per scaricare &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1747">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">Contratti agrari – Prelazione e riscatto – Qualifica e capacità lavorativa del coltivatore diretto</span></strong><span id="more-1747"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La determinazione della capacità lavorativa ai fini della qualifica di coltivatore diretto e delle sue conseguenze giuridiche in materia di prelazione, deve riferirsi alla sola attività di coltivazione e non anche a quella della lavorazione del prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2014/08/Corte-App-Ts-Sent-n.-36-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 856 del 20/06/2013 – Giudice Pellizzoni ***</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:46:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
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		<description><![CDATA[Leasing immobiliare &#8211; Accordi di ristrutturazione – Trattative – Concordato preventivo – Giudizi di cognizione – Ammissibilità – Azioni esecutive e cautelari &#8211; EsclusioneEventuali trattative tra debitore (conduttore) e creditore (società di leasing immobiliare -locatore) finalizzate ad un accordo per la ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. (nel testo all’epoca vigente, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1427">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Leasing immobiliare &#8211; Accordi di ristrutturazione – Trattative – Concordato preventivo – Giudizi di cognizione – Ammissibilità – Azioni esecutive e cautelari &#8211; Esclusione<span id="more-1427"></span></strong></span>Eventuali trattative tra debitore (conduttore) e creditore (società di leasing immobiliare -locatore) finalizzate ad un accordo per la ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. (nel testo all’epoca vigente, anteriore alla novella introdotta dall’art. 33, 1 co., lett. e) del d. l. 22.06.2012, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 7.08.2012, n. 134) non comportano il divieto di iniziare azioni di cognizione (nella specie, opposizione a decreto ingiuntivo), ma solo il divieto di iniziare azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore, dal giorno della pubblicazione dell’accordo nel registro delle imprese ( 182 bis , terzo comma l. fall. ). Comunque è fatta salva la possibilità di richiedere al Tribunale, anche nel corso delle trattative (e prima della formalizzazione dell’accordo), l’emanazione di un decreto motivato di divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive ( art. 182 bis , sesto comma, l. fall., nel testo introdotto dall’art. 48, del d.l.31.05.2010, n. 78, convertito con modificazioni in l. 30.07.2010, n. 122), analogamente a quanto previsto dall’art. 168 primo comma, l. fall. nel testo introdotto dalla citata l. n. 134/012 ( in tema di concordato preventivo) che vieta solamente le azioni esecutive e cautelari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2013/10/Trib.-Udine-Sent.-935_2013.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 856 del 20/06/2013 – Giudice Pellizzoni **</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:43:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Decreto ingiuntivo – Società di capitali – Fusione per incorporazione – Notifica &#8211; Nullità – EsclusioneLa notifica del decreto ingiuntivo alla società incorporante è da ritenersi ritualmente avvenuta ( enon già nulla), poiché la fusione per incorporazione tra gli intimati debitore e fideiussore (nella specie due società a responsabilità limitata) impone alla società incorporante di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1425">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Decreto ingiuntivo – Società di capitali – Fusione per incorporazione – Notifica &#8211; Nullità – Esclusione<span id="more-1425"></span></strong></span>La notifica del decreto ingiuntivo alla società incorporante è da ritenersi ritualmente avvenuta ( enon già nulla), poiché la fusione per incorporazione tra gli intimati debitore e fideiussore (nella specie due società a responsabilità limitata) impone alla società incorporante di rispondere dell’obbligazione, ex art. 2504 bis cod. civ., nell’ambito della vicenda evolutivo modificativa del rapporto societario.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2013/10/Trib.-Udine-Sent.-935_2013.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 856 del 20/06/2013 – Giudice Pellizzoni *</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:14:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
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		<description><![CDATA[Decreto ingiuntivo – Società di capitali – Fusione per incorporazione &#8211; Nullità – EsclusioneLa fusione per incorporazione tra gli intimati debitore e fideiussore (nella specie due società a responsabilità limitata) non provoca la nullità del decreto ingiuntivo, ai sensi degli artt. 125 e 638 cpc, per sopravvenuta inesistenza del debitore principale, risolvendosi la fusione in &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1421">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Decreto ingiuntivo – Società di capitali – Fusione per incorporazione &#8211; Nullità – Esclusione<span id="more-1421"></span></strong></span>La fusione per incorporazione tra gli intimati debitore e fideiussore (nella specie due società a responsabilità limitata) non provoca la nullità del decreto ingiuntivo, ai sensi degli artt. 125 e 638 cpc, per sopravvenuta inesistenza del debitore principale, risolvendosi la fusione in una vicenda meramente evolutivo-modificativa dello stesso soggetto giuridico, con la conseguenza che, ex art. 2504 bis cod. civ., l’incorporante succeduta nei rapporti giuridici dell’incorporata, risponde in entrambe le vesti delle obbligazioni assunte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2013/10/Trib.-Udine-Sent.-935_2013.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 728/2013 del 28/05/2013 &#8211; Giudice Zuliani *</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 19:25:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Società in accomandita semplice – socio accomandante – responsabilità illimitata – presupposti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Società in accomandita semplice – socio accomandante – responsabilità illimitata – presupposti</p>
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		<title>Trib. Udine &#8211; sentenza n. 728/2013 del 28/05/2013 &#8211; Giudice Zuliani</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 19:23:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Società in accomandita semplice – socio accomandante – responsabilità illimitata – presupposti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Società in accomandita semplice – socio accomandante – responsabilità illimitata – presupposti</p>
]]></content:encoded>
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