<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Camera Civile degli Avvocati di Udine &#187; &#187; Corte d&#8217;Appello di Trieste</title>
	<atom:link href="http://cameracivileudine.it/massimario/?cat=87&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://cameracivileudine.it/massimario</link>
	<description>Massimario</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 May 2017 12:05:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste, ordinanza ex art. 348 bis c.p.c. del 5.8.2014 &#8211; Presidente Relatore Da Rin</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1807</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1807#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 11:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1807</guid>
		<description><![CDATA[Giudizio d&#8217;appello – Inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c. Deve essere dichiarata inammissibilità dell&#8217;appello ex art. 348 bis c.p.c laddove i motivi di gravame siano contrari a consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione. clicca qui per scaricare l&#8217;ordinanaza estesa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Giudizio d&#8217;appello – Inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c.</strong></span><span id="more-1807"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Deve essere dichiarata inammissibilità dell&#8217;appello ex art. 348 bis c.p.c laddove i motivi di<br />
gravame siano contrari a consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/odinanza-348-bis.pdf">clicca qui per scaricare l&#8217;ordinanaza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1807</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; Sezione Seconda Civile &#8211; sentenza n. 453 del 30.07.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti*</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1805</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1805#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[Procedimento civile &#8211; domanda giudiziale &#8211; interpretazione e qualificazione giuridica – giudice d’appello &#8211; mutamento della qualificazione della domanda compiuta dal giudice di primo grado in difetto di gravame sul punto – inammissibilità Deve ritenersi precluso al giudice d’appello, in forza del principio devolutivo, il  potere di mutare d’ufficio la qualificazione giuridica della domanda operata &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1805">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Procedimento civile &#8211; domanda giudiziale &#8211; interpretazione e qualificazione giuridica – giudice d’appello &#8211; mutamento della qualificazione della domanda compiuta dal giudice di primo grado in difetto di gravame sul punto – inammissibilità</span></strong><span id="more-1805"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Deve ritenersi precluso al giudice d’appello, in forza del principio devolutivo, il  potere di mutare d’ufficio la qualificazione giuridica della domanda operata dal primo giudice, a meno che questa non abbia formato oggetto di impugnazione esplicita o implicita, nel senso che una diversa qualificazione costituisca la premessa logico giuridica necessaria di un motivo di impugnazione espressamente formulato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Sent.-n.-453-dep.-30.07.14-C.d.-A.-Ts.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1805</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste &#8211; Sezione Seconda Civile &#8211; sentenza n. 453 del 30.07.2014 &#8211; Presidente Drigani, Relatore Colarieti</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1802</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1802#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1802</guid>
		<description><![CDATA[Appello &#8211; domande nuove &#8211; mutamento della domanda di risarcimento per danni da responsabilità extracontrattuale a responsabilità contrattuale &#8211; novità della domanda &#8211; sussiste. È domanda nuova, non proponibile per la prima volta in appello ai sensi dell’art. 345 cod. proc. civ., quella che alteri anche uno soltanto dei presupposti della domanda iniziale, introducendo un &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1802">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><strong>Appello &#8211; domande nuove &#8211; mutamento della domanda di risarcimento per danni</strong></span> <span style="font-size: 10pt;"><strong>da responsabilità extracontrattuale a responsabilità contrattuale &#8211; novità della </strong></span><span style="font-size: 10pt;"><strong>domanda &#8211; sussiste.</strong></span><span id="more-1802"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È domanda nuova, non proponibile per la prima volta in appello ai sensi dell’art. 345 cod. proc. civ., quella che alteri anche uno soltanto dei presupposti della domanda iniziale, introducendo un petitum diverso e più ampio, oppure una diversa causa petendi, fondata su situazioni giuridiche non prospettate in primo grado ed in particolare su un fatto giuridico costitutivo del diritto originariamente vantato, radicalmente diverso, sicché risulti inserito nel processo un nuovo tema d’indagine; ne consegue che la domanda di risarcimento di danni per responsabilità contrattuale &#8211; essendo diversa da quella di risarcimento di danni per responsabilità extracontrattuale perché dipende da elementi di fatto diversi non solo per quanto attiene all’accertamento della responsabilità ma anche per quanto riguarda la determinazione dei danni &#8211; non può essere proposta per la prima volta nel giudizio di appello per ampliare l’originaria domanda di risarcimento di danni per responsabilità extracontrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Sent.-n.-453-dep.-30.07.14-C.d.-A.-Ts.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1802</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste, sentenza n. 422/2014 del 27 luglio 2014 &#8211; Presidente Oliviero Drigani, Cons. Est. Vincenzo Colarieti</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1894</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1894#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 12:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1894</guid>
		<description><![CDATA[GIUDIZIO D&#8217;APPELLO &#8211; VIOLAZIONE ART. 342 c.p.c. : INAMISSIBILITA&#8217;DEL GIUDIZIO D&#8217;APPELLO Per superare la soglia dell’ammissibilità dell’appello è indispensabile che dall’atto di appello nel suo complesso emergano con immediatezza: 1) le parti della sentenza (e non del solo dispositivo, riferendosi la nuova formulazione all’intero tessuto, anche motivazionale, del provvedimento) che si vuole siano modificate; 2) &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1894">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>GIUDIZIO D&#8217;APPELLO &#8211; VIOLAZIONE ART. 342 c.p.c. : INAMISSIBILITA&#8217;DEL GIUDIZIO D&#8217;APPELLO</strong></h3>
<p><span id="more-1894"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per superare la soglia dell’ammissibilità dell’appello è indispensabile che dall’atto di appello nel suo complesso emergano con immediatezza: 1) le parti della sentenza (e non del solo dispositivo, riferendosi la nuova formulazione all’intero tessuto, anche motivazionale, del provvedimento) che si vuole siano modificate; 2) le specifiche ragioni in fatto ed in diritto che sorregano tale richiesta; 3) il risultato finale (che si deve trovare espresso quanto meno nelle conclusioni,) che l’appellante vuole conseguire.<br />
Tale contenuto minimo dell’atto di appello è funzionale: a) al principio del giusto processo, sancito dal nuovo testo dell’art. 111 Cost.; b) alla corretta applicazione dell’art. 348 bis c.p.c., ai fini della valutazione della ragionevole probabilità di esito sfavorevole del gravame; c) ad individuare la preclusione derivante dall’impugnazione parziale che importi acquiescenza alle parti di sentenza non impugnate (art. 329 II comma c.p.c.).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/02/Corte-dAppello-di-Trieste-sentenza-n.-422.2014-dd.-27-luglio-2014.pdf">Clicca qui per scaricare la sentenza in esteso.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1894</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste sentenza n. 382 del 22.07.2014 Pres. Oliviero Drigani &#8211; Rel. Vincenzo Colarieti*</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1916</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1916#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 11:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1916</guid>
		<description><![CDATA[Responsabilità aggravata ex art. 96 terzo comma c.p.c. – natura sanzionatoria e officiosa. La condanna al pagamento della somma equitativamente determinata ai sensi del terzo comma dell’art. 96 c.p.c. è indipendente dalla domanda della parte vittoriosa sul punto e dalla prova di un danno; essa ha natura sanzionatoria e officiosa e presuppone soltanto la consapevolezza &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1916">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Responsabilità aggravata ex art. 96 terzo comma c.p.c. – natura sanzionatoria e officiosa.</strong></h3>
<p><span id="more-1916"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La condanna al pagamento della somma equitativamente determinata ai sensi del terzo comma dell’art. 96 c.p.c. è indipendente dalla domanda della parte vittoriosa sul punto e dalla prova di un danno; essa ha natura sanzionatoria e officiosa e presuppone soltanto la consapevolezza della parte soccombente dell’infondatezza della propria domanda, la cui valutazione della sussistenza è rimessa alla piena discrezionalità del giudice.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/03/Corte-dAp-Ts-Sent-n.-382-14.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1916</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello di Trieste sentenza n. 382 del 22.07.2014 Pres. Oliviero Drigani &#8211; Rel. Vincenzo Colarieti.</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1913</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1913#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 11:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1913</guid>
		<description><![CDATA[Responsabilità civile – medico – paziente – consenso informato. Il consenso informato ad atti dispositivi del proprio corpo a fini curativi (interventi chirurgici – anestesia praticata) non richiede la prova scritta ad substantiam (moduli prestampati) potendo essere dimostrato dal medico (sul quale incombe l’onere della prova) con altri mezzi – prova orale o indiretta – &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1913">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Responsabilità civile – medico – paziente – consenso informato.</strong></h3>
<p><span id="more-1913"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il consenso informato ad atti dispositivi del proprio corpo a fini curativi (interventi chirurgici – anestesia praticata) non richiede la prova scritta ad substantiam (moduli prestampati) potendo essere dimostrato dal medico (sul quale incombe l’onere della prova) con altri mezzi – prova orale o indiretta – purché risulti accertato che il medico ha informato il paziente e ne ha raccolto il consapevole consenso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/03/Corte-dAp-Ts-Sent-n.-382-14.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1913</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste sentenza n. 312/2014 del 12.6.2014 – Presidente Drigani Relatore Colarieti</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1891</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1891#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 12:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa e Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1891</guid>
		<description><![CDATA[Società di capitali – Scioglimento – Responsabilità degli amministratori per violazione degli artt. 2485 e 2486 c.c. &#8211; Accertamento del danno – Criteri Nel caso di responsabilità degli amministratori di una s.r.l. derivante dalla violazione degli obblighi, prescritti dagli artt. 2485 e 2486 c.c., di accertare senza indugio l&#8217;intervenuta causa di scioglimento della società e &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1891">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Società di capitali – Scioglimento – Responsabilità degli amministratori per violazione </strong><strong>degli artt. 2485 e 2486 c.c. &#8211; Accertamento del danno – Criteri</strong></h3>
<p><span id="more-1891"></span></p>
<p>Nel caso di responsabilità degli amministratori di una s.r.l. derivante dalla violazione degli obblighi, prescritti dagli artt. 2485 e 2486 c.c., di accertare senza indugio l&#8217;intervenuta causa di scioglimento della società e di proseguire l&#8217;attività &#8211; sino alla nomina dei liquidatori &#8211; ai soli fini della conservazione dell&#8217;integrità e del valore del patrimonio sociale, per individuare e quantificare il danno patito dalla società ed eziologicamente riconducibile ai menzionati inadempimenti occorre scrutinare se la perdita di esercizio che rappresenta il risultato economico finale dell&#8217;attività sia riconducibile proprio alla gestione vietata o, invece, se essa rappresenti la conseguenza naturale del venir meno dell’efficienza produttiva dell’impresa non imputabile alla prosecuzione dell’attività in se stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/02/CdA-TS-sent.-n.-312-2014.pdf">Clicca qui per scaricare la sentenza in esteso.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1891</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d’Appello Trieste sentenza n. 309 del 12.06.2014 – Presidente Relatore Colarieti</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1792</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1792#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 11:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1792</guid>
		<description><![CDATA[Atto d’appello – Ammissibilità – Requisiti Affinchè l’atto d’appello possa ritenersi ammissibile i contenuti sostanziali della critica possono essere esposti con qualsiasi modalità redazionale, purchè consentano: a) di individuare con sufficiente certezza le parti di motivazione che l’appellante intende sottoporre a critica; b) gli argomenti alternativi al ragionamento del primo Giudice; c) le auspicate modifiche &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1792">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Atto d’appello – Ammissibilità – Requisiti</span></strong><span id="more-1792"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Affinchè l’atto d’appello possa ritenersi ammissibile i contenuti sostanziali della critica possono essere esposti con qualsiasi modalità redazionale, purchè consentano: a) di individuare con sufficiente certezza le parti di motivazione che l’appellante intende sottoporre a critica; b) gli argomenti alternativi al ragionamento del primo Giudice; c) le auspicate modifiche del provvedimento, desumibili anche dalle conclusioni. In particolare, il requisito di cui al punto b) fa carico all’appellante di articolare i propri argomenti attraverso un dialogo con la sentenza impugnata, nel senso che quanto più analitica è la motivazione del Tribunale, tanto più specifica dovrà essere la tesi alternativa, non ancorabile sugli stessi argomenti già spesi in primo grado.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2015/02/Corte-App-Ts-Sent-n.-309-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1792</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste sentenza n. 231/2014 del 6.5.2014 – Presidente Relatore Colarieti*</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1889</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1889#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 12:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1889</guid>
		<description><![CDATA[Responsabilità medica – Struttura sanitaria – Obblighi di protezione – Limiti – Fattispecie La struttura sanitaria è obbligata a consentire ai pazienti una tutela che sia compatibile con i loro diritti, in particolare sotto il profilo della libertà di movimento per tutti i ricoverati nei limiti delle rispettive deficienze fisiche. L’adozione di bande contenitive ai &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1889">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Responsabilità medica – Struttura sanitaria – Obblighi di protezione – Limiti – </strong><strong>Fattispecie</strong></h3>
<p><span id="more-1889"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La struttura sanitaria è obbligata a consentire ai pazienti una tutela che sia compatibile con i loro diritti, in particolare sotto il profilo della libertà di movimento per tutti i ricoverati nei limiti delle rispettive deficienze fisiche. L’adozione di bande contenitive ai lati del letto, volta ad impedire la discesa, è misura non ammissibile né esigibile per ragioni di tutela, con riferimento a pazienti per nulla affetti da disagi psichici che possano imporre l’uso di tali mezzi di contenzione bensì da deficit dell’apparato locomotorio (nella fattispecie, relativa alla caduta di una degente anziana e affetta da difficoltà di deambulazione scesa dal letto per recarsi autonomamente ai servizi, è stata esclusa la responsabilità dell&#8217;ospedale per non aver collocato bande contenitive ai lati del letto).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/02/CdA-TS-sent.-231-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza estesa.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1889</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;Appello di Trieste sentenza n. 231/2014 del 6.5.2014 – Presidente Relatore Colarieti</title>
		<link>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1886</link>
		<comments>http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1886#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 12:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte d'Appello di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni e Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Procedura Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1886</guid>
		<description><![CDATA[Responsabilità medica – Struttura sanitaria – Obblighi di protezione – Contenuto dell&#8217;onere di allegazione e riparto dell&#8217;onere della prova – Fattispecie Il paziente che agisce per il risarcimento dei danni ascritti ad inadempimento degli oneri di protezione dovuti dalla struttura sanitaria presso la quale è stato ricoverato ha l&#8217;onere di allegare specificamente i comportamenti omissivi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://cameracivileudine.it/massimario/?p=1886">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Responsabilità medica – Struttura sanitaria – Obblighi di protezione – Contenuto </strong><strong>dell&#8217;onere di allegazione e riparto dell&#8217;onere della prova – Fattispecie</strong></h3>
<p><span id="more-1886"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il paziente che agisce per il risarcimento dei danni ascritti ad inadempimento degli oneri di protezione dovuti dalla struttura sanitaria presso la quale è stato ricoverato ha l&#8217;onere di allegare specificamente i comportamenti omissivi lamentati. Sul piano probatorio spetta al creditore di dimostrare di aver richiesto la particolare prestazione assistenziale che costituisce l’antecedente logico sul quale modulare la prova del debitore di aver fornito esattamente la prestazione richiesta (nella fattispecie, relativa alla caduta di una degente anziana e affetta da difficoltà di deambulazione scesa dal letto per recarsi autonomamente ai servizi, è stata esclusa la responsabilità dell&#8217;ospedale per omessa assistenza da parte del personale infermieristico, non risultando dimostrato che l&#8217;infortunata l&#8217;avesse chiamato, mentre è stata ravvisata la violazione degli obblighi di protezione nella mancata dotazione di un deambulatore accanto alla letto della paziente medesima, che pure era stato sollecitato, ritenuta aver inciso nella produzione dell&#8217;evento lesivo in concorso con la colpa dell&#8217;infortunata).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cameracivileudine.it/massimario/wp-content/uploads/2017/02/CdA-TS-sent.-231-2014.pdf">clicca qui per scaricare la sentenza per esteso.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cameracivileudine.it/massimario/?feed=rss2&#038;p=1886</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
