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Trib. Udine – sentenza del 19/02/2013 – Giudice Chiarelli

Responsabilità extracontrattuale – Sofferenza soggettiva cagionata dal reato – Criteri di liquidazione

Il pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal reato (che non è solamente quella transeunte, che veniva tradizionalmente classificato come “danno morale soggettivo”, ma ogni afflizione di ordine interiore, che può anche permanere nel tempo e che colpisce interessi costituzionalmente rilevanti, risarcibili in quanto tali anche in assenza di reato) non è risarcibile, nel caso di lesioni colpose, come autonomo danno non patrimoniale in aggiunta al danno biologico, ma della gravità dello stesso si deve tener conto nella liquidazione del risarcimento del danno non patrimoniale “nella sua più ampia accezione”.
Attualmente, ove non esistano indicazioni normative specifiche di segno diverso, tutti i danni alla persona vengono liquidati secondo le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano.

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